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100km del Passatore: la mia gara (2015)

100km del Passatore: la mia gara (2015)

Sabato 30 maggio ore 7.30. La sveglia suona,  sono 371 giorni che aspettavo e finalmente il gran giorno è arrivato, il giorno della 100km del Passatore!

L’anno scorso questa gara è coincisa con il mio primo ritiro e la cosa mi brucia ancora però, fortunatamente, da quel giorno tante cose sono cambiate…

Dopo alcuni risultati poco soddisfacenti e dopo il mezzo flop della maratona di Ravenna ho deciso di mettermi nelle mani di un allenatore e grazie alla sua esperienza e al suo lavoro sono riuscito nell’impresa.

Colazione abbondante,  ricontrollo generale di tutto e si fa ora di partire.  Quest’anno ho scelto di fare tutto in solitaria, anche il viaggio.

Il treno parte alle 11.33 e dopo aver cambiato a Bologna sono a Santa Maria Novella alle 13.20.

Firenze brulica di runner,  a occhi si vede che siamo molti più dello scorso anno.

Io e Giorgio Calcaterra, il RE della cento

Io e Giorgio Calcaterra, il RE della cento

Prendo le mie cose e mi dirigo in centro, lì incontro subito Lenz,  poi Samuele e riesco anche a farmi una foto con il RE!

Mi cambio e consegno le borse, dopodiché mi avvio tranquillo verso la partenza purtroppo mi accorgo di non avere messo il chip! Panico! Torno al camion! Fortunatamente è ancora lì, prendo il chip e l’allarme rientra.

Il tempo passa, ormai è ora di partire, mi dirigo in griglia,  lì incontro William, Mauro e  Federica.

3…2…1… Via!!!!

Il colpo di pistola dà il via alla 43^ edizione della 100km del Passatore.

La partenza è lenta,  siamo troppi,  2′ solo per passare sulla pedana del chip,  almeno 5′ per arrivare in duomo dove si comincia a correre a ritmi decenti.

Fino al primo ristoro vado sempre di buon passo, da lì parte la prima salita e io comincio ad alternare corsa a camminata.

Si arriva a Fiesole,  la prima salita è  fatta,  da qui è  tutto un saliscendi fino all’olio,  corro in pianura e in discesa,  cammino nelle salite come da programma.

A Vetta le croci la salita finisce e parte una lunga discesa fino a Borgo S. Lorenzo dove passo in 3h6′,  12’prima dello scorso anno; recupero lo zainetto da trail e riparto.

Verso Ronta accuso i primi problemi, un po’ di diarrea,  perdo una decina di minuti ma niente di ché,  gambe in spalla e si riparte.

Stranamente accuso la salita più del solito,  non riesco a camminare veloce per ciò continuo ad alternare corsa e cammino,  mi impongo di fare 1′ e 1′.

Il passo della Colla si avvicina,  passo in 5h31′,  30′ di vantaggio sul 2014, altra sosta veloce al bagno,  mi copro bene e riparto.

Quando scendo la Colla è  ancora giorno,  comincio ad accarezzare l’idea di stare veramente sotto le 12h.

A Crispino ci sono le mie nipoti che mi aspettano,  una breve sosta con loro e sono di nuovo in strada verso Marradi dove passo in 7h20′, il vantaggio è salito a 41′, l’anno scorso qui mi ero ritirato per un problema all’inguine mentre quest’anno sono ancora in corsa e mi sento bene.

Non ho mai corso più di 65km, non so cosa possa significare.

Quando pensavo di stare bene comincia però il tratto peggiore,  da Marradi a S. Cassiano sono praticamente solo,  il mio ritmo è  incompatibile con gli altri.

Arrivato a  S. Cassiano mi siedo e quasi non vorrei più alzarmi ma ormai mancano solo 24km ed è  appena mezzanotte.

Riparto,  mi impongo di continuare ad alternare corsa e camminata,  prendo come riferimento i cartelli stradali,  da cartello a cartello si corre,  tra i due successivi si cammina e così via.

Passo s. Eufemia,  Strada Casale, Casale,  Castellina e mi ritrovo all’ingresso di Fogna o.

Sono nato e cresciuto in queste strade,  mi sento a casa.

Cerco di correre un po’ di più,  mi sforzo, non posso cedere a questo punto.  Arrivo a Brisighella,  l’arrivo in centro lo cammino perché in lieve salita,  passo al controllo chip prendo un bicchiere d’acqua al volo e si continua.

Fortunatamente i gel con la caffeina fanno effetto sento un po’ meno la fatica e il solo pensiero di essere a soli 12km dalla meta mi da coraggio.

Tra corsa,  camminata e qualche sosta seduto su di un guardrail  l’avventura tura continua e arrivo a Errani,  ultimo paesello prima del traguardo,  un altro bicchiere d’acqua e si continua sempre con fatica.

Vedo il cartello dei 95km e pouf!  Come d’incanto tornano le forze,  riprendo a correre,  il traguardo si avvicina sempre più e sul viso mi si stampa un sorriso.

Ormai sono a meno 1, il passo è sempre più veloce, imbocco c.so Matteotti, in fondo alle case vedo le luci della piazza, il traguardo è lì a due passi da me… non ci credo ancora… vedo la mia compagna e suo fratello li che mi aspettano…ce l’ho fatta!

Si, ho tagliato il traguardo e finalmente ce l’ho fatta, la 100km del Passatore è mia!

diploma 100km del passatore

Il diploma della 100km del Passatore

100km del passatore 2015 (5-1)

Dopo aver tagliato il traguardo

 

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