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La mia maratona di Ravenna

La mia maratona di Ravenna

Domenica mattina ho partecipato per la prima volta alla maratona di Ravenna.

Venivo da 15gg di scarico, solo 4 uscite con soli 38km, ma daltronde ero reduce dall’Ultramaratona del Tricolore e non potevo chiedere troppo al mio fisico!

La giornata era splendida per correre, circa 13 gradi e cielo coperto, forse un filo troppo di umidità ma senza il sole non  è un grosso problema.

Dopo aver perso almeno 20 minuti per trovare un parcheggio mi preparo e mi dirigo in zona partenza, qui incontro un po’ di podisti amici, scambio 4 chiacchiere e faccio un po’ di riscaldamento; le gambe stanno bene, le sento riposate e l’obbiettivo che mi sono posto sembra realizzabile senza troppi problemi.

Ore 9.30, si parte!

Parto abbastanza avanti nello schieramento per non rimare imbottigliato alla prima curva a secca a sinistra, purtroppo mi faccio prendere dall’entusiasmo e corro troppo veloce, provo a rallentare un po’ ma niente, le gambe oggi vogliono andare e allora le lascio andare, giro costantemente tra 5’05” e 5’10”.

Il primo giro passa bene, i numerosi monumenti di Ravenna tengono impegnata la testa, i tratti di sanpietrini sono più lunghi di quelli che mi aspettavo e ci sono un po’ troppe curve ma riesco a tenere il ritmo senza forzare troppo, anzi, mi sto proprio trattenendo!

Verso la fine del 12imo km sento una fitta fortissima al ginocchio sinistro, zoppico per 5/10m ma poi rientra tutto e riparto con il mio ritmo. Anche il secondo giro passa tranquillo, la mezza la passo in 1h49’30”, sono in vantaggio di 3’30” sulla tabella di marcia!

Inizio a pensare in grande, chissà che non possa chiudere sotto le 3h40′!

I miei pensieri perrò durano lo spazio di 3km, al 24imo km una nuova fitta al ginocchio mi costringe a fermarmi 30″, riparto un paio di km e sono di nuovo fermo. AL 30imo la situazione è già critica, sempre più persone mi sorpassano e io sono costretto ad alternare corsetta a camminata ma nonostante tutto passo al km 31,3 in 2h47’46”; ho impiegato 58’25” per coprire 10,2km neanche male ma da come sento il ginocchio so che andrà peggio e infatti…

Più passano i km e più aumentano i tratti di camminata, ormai spero solo di poter stare sotto le 4 ore ma poco prima dell’ultimo intertempo capisco che non ci riuscirò; stringo i denti e arrivo alla fine tra mille sofferenze e chiudo in 4h02’45”.

La medaglia , la più bella che abbia mai conquistato, la porto a casa ma so di avere fatto un danno.

Vado in ambulanza a farmi dare del ghiaccio poi mi dirigo verso casa.

Martedì mattina ho appuntamento con il fisioterapista, la diagnosi parla di stiramento all’intersezione del bicipite femorale e lo stop sarà di almeno 20 giorni.

Come si dice sbagliando si impara e io spero proprio che questa mi serva da lezione, non dovrò più fare troppe gare ravvicinate e soprattutto devo iniziare un po a livello di elasticità muscolare.

 

>Loris

 

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